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USO DI FARMACI ANTICOLINERGICI E RISCHIO DEMENZA PDF Print Email
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Farmaci con attività anticolinergica sono ampiamente utilizzati dalle persone più anziane per diverse patologie, quali la vescica iperattiva o le allergie stagionali oppure per mitigare gli effetti di farmaci antipsicotici come l’aloperidolo, in quest’ultimo caso sfruttandone l’effetto antiparkinson.  Alcuni ricercatori avevano già avanzato il sospetto che persone oltre i 65 anni di età in trattamento con farmaci anticolinergici potevano presentare una compromissione  cognitiva, ma si era sempre pensato che tale  deterioramento cognitivo fosse reversibile dopo l’interruzione del farmaco.  In uno studio del 2015 (Gray SL et al.) è stato invece dimostrato che l’uso di farmaci anticolinergici è associato a un incremento del rischio “demenza”. La ricerca è stata condotta su circa 3500 soggetti,  di età pari o superiore a 65 anni senza segni di demenza all’ingresso nello studio, che assumevano farmaci con proprietà anticolinergiche, tra cui anti-istaminici di prima generazione, antidepressivi triciclici e prodotti per curare l’incontinenza urinaria. Controllati nel tempo per almeno 10 anni,  ben il 23% dei soggetti, che avevano assunto quotidianamente per almeno tre anni farmaci anticolinergici,  svilupparono una forma di demenza, tra cui  la malattia di  Alzheimer. Tali risultati sono stati ampiamente confermati in una ricerca più recente (Richardson K et al, 2018) condotta su oltre 40.000 pazienti,  di età compresa tra  65 e 99 con diagnosi di demenza, e quasi 300.000 controlli senza demenza: il rischio maggiore si verificava, anche in questo studio,  per farmaci anticolinergici ad azione  antidepressiva, urologica e antiparkinson.

Al fine di ridurre al minimo il potenziale  rischio demenza,  è  pertanto opportuno diminuire l’uso dei farmaci anticolinergici, specie quando siano sostituibili con prodotti con meccanismo d’azione differente, o almeno limitarne il loro uso nel tempo.

Gray SL et al. Cumulative use of strong anticholinergics and incident dementia: a prospective cohort study. JAMA Intern Med. 2015;175:401-7).

Richardson K et al.  Anticholinergic drugs and risk of dementia: case-control study. British Medical Journal. 2018 Apr 25;361:k1315

 

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